Piatti, bicchieri & Co. : rimettiamo(li) in forma

Leonardo-da-Vinci

Passato il Natale, Capodanno e anche la Befana, il must è “(Ri)Mettiamoci in forma”!

Ma come sistemare i piatti, bicchieri e tovaglie delle feste?

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PIATTI

Non tutti possono essere messi in lavastoviglie. Quelli che presentano decori in oro o in argento vanno rigorosamente lavati a mano con una spugna non abrasiva. In commercio si trovano quelle da usare per le pentole antiaderenti che ben si adattano allo scopo. Usatele esclusivamente per piatti e bicchieri: se le utilizzate anche per le pentole rischiate di passare ai piatti odori sgradevoli che possono permanere dopo l’asciugatura.

Se i piatti dovessero presentare qualche striscio nero, derivante dall’uso delle posate, prendete un po’ di bicarbonato e con un dito frizionate con pressione leggera la polvere sulle striature finché non spariscono: il bicarbonato è leggermente abrasivo ma non rovinerà le porcellane.

Se durante un pranzo non potete lavarli ad ogni cambio di pietanza, mettete i piatti in una bacinella con acqua calda, un po’ di sapone liquido per stoviglie e un po’ di bicarbonato in modo da ammorbidire i residui di cibo rimasti e rimuoverli poi facilmente con la spugnetta.

Sia che siano stati lavati in lavastoviglie che a mano, vanno asciugati, prima di essere riposti nelle credenze, per evitare antiestetiche macchie.

BICCHIERI

I bicchieri “di tutti i giorni” si lavano tranquillamente in lavastoviglie ma i bicchieri in vetro soffiato o in cristallo fine hanno bisogno di cure manuali. Anche per questi vale il suggerimento della spugnetta utilizzata per i piatti.

Sconsigliato, invece, l’uso del bicarbonato come abrasivo. Sì invece al suo uso per rimuovere dai calici macchie residue di calcare e aloni (fastidiosissimi quelli di rossetto) in questo modo: riempire i bicchieri con acqua tiepida in cui si è diluito un cucchiaio di bicarbonato. Passare quindi con la spugnetta non abrasiva e risciacquare abbondantemente.

Ricordando che  il calcare è il primo nemico della brillantezza dei bicchieri, questi vanno asciugati bene prima di essere riposti nelle credenze. L’asciugatura deve avvenire quando sono ancora umidi. Utilizzate canovacci di lino o di cotone che non lascino pelucchi. Ottimi anche i teli in microfibra studiati appositamente per i vetri.

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POSATE

Che le laviate in lavastoviglie o a mano, è sempre l’asciugatura accurata che mantiene belle le posate e vale quanto detto per i bicchieri: usate panni morbidi.

I servizi importanti, soprattutto quelli in argento, vanno riposti in contenitori: ideali sono i porta posate in tessuto, con l’alloggiamento separato per ogni singolo pezzo per evitare graffiature. In commercio se ne trovano di materiali diversi e diversi prezzi. Ricordatevi di controllare gli argenti qualche giorno prima del loro utilizzo, perché potrebbero necessitare di una pulizia per togliere eventuali annerimenti.

TOVAGLIE e TOVAGLIOLI

Le macchie su tovaglie e tovaglioli, infine, vanno trattate il più presto possibile.

Dove necessita, usate candeggina delicata. Mettete in ammollo qualche ora prima del lavaggio, avendo prima strofinato sulle macchie più resistenti del sapone di Marsiglia. Se i tessuti sono preziosi, soprattutto se vi sono pizzi, il lavaggio non deve superare i 40’. Versate un po’ di aceto bianco nelle vaschette del detersivo e dell’ammorbidente, mentre la lavatrice sta caricando acqua: funziona come anticalcare e lascia morbidi i tessuti.

Se dovessero riaffiorare delle macchie gialle, dopo qualche tempo dopo che le tovaglie sono state riposte e inutilizzate, strofinatele con del sapone di Marsiglia ed esponetele al sole per più giorni. Quindi, procedete al lavaggio. Ho pulito così una tovaglia con pizzi molto macchiata, trovata ad un mercatino dell’antiquariato, che ha ripreso tutto il suo splendore.

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E… in forma per ripartire con il nuovo anno!
Concediamoci un bagno caldo con qualche goccia dell’essenza che preferiamo.
Facciamo un bell’impacco di crema alle nostre mani e prendiamoci un’ora di relax per sfogliare una rivista o leggere un libro.

 

Patrizia Maritan

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