Halloween o Zucca Barucca?

Se mi avessero chiesto, quando ero bambina, la prima immagine che mi veniva in mente associata alla parola “zucca” avrei risposto: “La carrozza di Cenerentola”.

Se chiedete oggi a qualcuno, giovane o adulto che sia, che immagine associ all’arancione cucurbitacea, sicuramente risponderà: “Halloween!”, perché uno dei simboli di questa festa è proprio la zucca intagliata a mo’ di lanterna.
Se aveste posto la stessa domanda a un abitante della Venezia del Settecento, avrebbe molto probabilmente replicato: “Suca baruca!” cioè Zucca Barucca.

Queste tre risposte così lontane fra loro nel tempo e nel significato, hanno come filo conduttore la magia, perché è innegabile che alla zucca sia stato attribuito qualche magico potere: trasformarsi in carrozza per una principessa, allontanare gli spiriti maligni con la luce nella notte di Ognissanti, togliere la fame e riscaldare il popolo affamato con un pezzo della sua polpa.

Marco PoloArrivata da oltreoceano, la consuetudine di festeggiare Halloween alla vigilia di Ognissanti sta dilagando in tutta l’Europa continentale. Anche se la festa affonda in realtà le sue radici nelle tradizioni celtiche, e qualcuno la fa risalire addirittura a una festa pagana di origine romana, l’usanza di utilizzare addobbi vistosamente macabri e di intagliare zucche con sembianze mostruose proviene dagli Stati Uniti.
La zucca è il sostituto americano della rapa utilizzata dagli Irlandesi, nel paese natio, per inserire lumini in modo da avere una lanterna per dare luce nella notte della vigilia di Ognissanti, seguendo una tradizione legata alla leggenda di un fannullone e ubriacone di nome Jack. Questi, dopo esser stato rifiutato alla sua morte sia in Paradiso che all’Inferno, fu condannato a vagare per il limbo e per farsi luce nel suo vagabondare usò un tizzone ardente inserito in una rapa, utilizzata così a mo’ di lanterna, soprannominata poi Jack O’Lantern a cui si rifanno le zucche intagliate. Ora, con tutte le zucche esposte con la fiammella, difficile scorgere nelle notti della vigilia di Ognissanti , quella di Jack che vaga come vorrebbe la storia.
La connotazione macabra e spiritistica di Halloween risale proprio a questa leggenda. Ne consegue che tutte le feste organizzate sono connotate da presenza massiccia dei colori: nero come i pipistrelli, bianco come i fantasmi e arancione come le zucche.
E gli allestimenti delle tavole, preparate per party in piedi o per cene o per feste di bambini, seguono queste indicazioni.
Cercando su Pinterest troviamo talmente tanti spunti che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Attenzione a non strafare, però, proponendo allestimenti imbarazzanti non solo nel gusto ma anche nei confronti degli ospiti. Personalmente non mi farei trascinare da addobbi troppo macabri o da un eccesso di decorazioni a scapito dello spazio e della serenità a tavola.

Canova02Zucca Barucca” o ” Suca Baruca”, urla uno dei protagonisti della commedia in dialetto veneziano “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni per attirare gli avventori. Spesse fette di zucca calda per scaldare i passanti in una Venezia umida e fredda in pieno autunno. La zucca in questione, Suca Baruca, è una varietà chiamata zucca Marina di Chioggia, un paese vicino a Venezia, costruito lungo canali d’acqua. E’ una grande zucca bitorzoluta che ricorda il viso di una vecchia strega. È interessante come il nome “Baruca” venga fatto risalire sia al latino veruca, che significa escrescenza e che ne ricorda appunto la forma, sia all’ebraico baruch che vuol dire santo e che conferisce alla zucca un potere quasi divino, santo appunto, data la sua capacità di sfamare i contadini nei rigidi inverni.
Paese che vai, usanza che trovi. Di qua dell’Atlantico la zucca rappresenta uno dei cibi poveri più comuni usati nel passato nei periodi autunnale e invernale, per cui, soprattutto nel Nord Italia, ma anche nelle Marche e in Sardegna la zucca viene celebrata in molte sagre agli inizi di autunno.
Il comparire delle zucche sui banchi di frutta e verdura è proprio il primo segno dell’avvicinarsi dell’autunno. Da quelle commestibili a quelle dalle forme strane e bizzarre, utilizzate per decorazioni, che siano verdi, gialle o arancioni, tutte portano subito allegria. La sola vista rimanda subito a sapori dolci e a sensazioni di calore. E come rappresentanti dell’autunno sono le protagoniste sulla tavola in innumerevoli ricette per tutto il periodo autunnale.
Lasciamo quindi spazio alla nostra fantasia per l’abbinamento ricette-allestimento della tavola, a tema “sua maestà la Zucca”.


Immagini
Copertina: produzione propria

Patrizia Maritan

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