E tu di che Natale sei?

“Ops“, mi sono detta, “fra poco più di un mese è Natale” e quest’anno non ho ancora deciso come sarà la mia tavola. Da una decina d’anni per il pranzo natalizio ospito la famiglia, e siamo in 14, per cui la preparazione deve essere pianificata in anticipo.

Il menù è già fissato: antipasti, tortellini in brodo, bollito misto con contorno di verdure di stagione, panettone e pandoro (per accontentare tutti i gusti) con crema di mascarpone o mostarda veneta e, per finire, clementine e frutta secca. Tranne gli antipasti, che variano ogni anno, il resto del menù non cambia. Si asseconda così la tradizione familiare che i tortellini vanno rigorosamente “fatti in casa”, con l’aiuto di tutti i partecipanti al pranzo, e cotti nel brodo di cappone che garantirà un ottimo, classico bollito. Fino a un paio di generazioni fa erano solo le donne ad occuparsi della preparazione ma, negli ultimi anni, sono stati allegramente coinvolti anche gli uomini e i ragazzi.

Quello che cambia ogni anno è l’allestimento della tavola. Di solito comincio a pensarci verso marzo o aprile e un’idea, inizialmente abbozzata, piano piano prende forma nella mente finché visualizzo esattamente cosa voglio. E finalmente comincio a realizzare il progetto, perché di questo si tratta quando si prepara un evento speciale.

Leonardo-da-VinciDa dove partire? Personalmente inizio scegliendo un colore o una combinazione di colori: rosso, oro, argento, blu o verde per rimanere fra quelli classici. Poi, controllo se la scelta si abbina a quanto ho in casa. Infine, a seconda del budget che mi sono data, decido se acquistare qualche pezzo nuovo o cambiare idea per riutilizzare quanto già possiedo. E nei week-end, una gita fuori porta, un mercatino, una passeggiata in montagna o in campagna diventano fonte di ispirazione per idee e decorazioni.

 

Marco PoloSe qualcuno ha la possibilità, ad esempio, visiti Lubiana in Slovenia: verso la fine di novembre, ogni anno si celebra la ”Accensione dell’illuminazione festiva” che dà il via alle Feste Natalizie. La città si riempie di mercatini diurni e notturni, e si inonda di luce durante le fredde serate.

Imperdibile il mercato della frutta e verdura nel centro città, pieno di colori e profumi, vicino al quale nel periodo pre-natalizio si trovano decorazioni preparate con rami di pino e vegetazione invernale, guarnite da frutta e fiori secchi e candele per tutti i gusti, a prezzi veramente buoni. E lungo le vie, molti artisti espongono le loro creazioni, da cui prendere spunto. Vediamo insieme qualche idea qui sotto:

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Tornando alla tavola di Natale, individuato il filo cromatico principale, passo alla scelta della tovaglia perché, come spesso accade, bisogna coprire la struttura composta accostando il tavolo della sala a uno di legno, appositamente costruito. Avendo piani di materiali diversi non ho altra scelta. Necessità a parte, l’uso della tovaglia è imprescindibile nelle occasioni importanti.

Due anni fa decisi di riproporre l’oro, dopo anni di assenza dalla mia tavola: tovaglia nuova in fiandra color avorio, un vecchio servizio in porcellana dello stesso colore con il bordo dorato, eredità di una vecchia zia, e sottopiatti rotondi dorati. Servizio di bicchieri a calice per acqua, vino e flute. Un runner di lamè dorato in mezzo alla grande tavola quadrata e un centrotavola di rami di pino con fettine d’arancia e candele accese per illuminare e riflettere l’oro. Infine, un segnaposto con il nome dell’ospite su cartoncino infilato in una piccola pigna dorata incollata sopra un pezzettino di tappo di sughero rivestito con un nastrino bianco a pois dorati. Il tutto preparato con l’aiuto della nipotina di 8 anni. Ricordatevi che i segnaposto, se sono belli, possono diventare un simpatico omaggio per i vostri ospiti: prevediamone, quindi, qualcuno in più.

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Lo scorso anno il mio Natale fu invece caratterizzato dal bianco e argento, con pennellate di blu. E l’albero fu preparato, con bottiglie di plastica di riciclo, nelle toni del blu azzurro. All’interno delle bottiglie, luci bianche fredde. Sulla tavola, una tovaglia bianca di fiandra, con un sottile filo d’argento nella trama, e piatti rigorosamente di colore bianco candido. Sottopiatti quadrati color argento e bicchieri in cristallo lavorato di Boemia, altro regalo della vecchia zia. A centro tavola, tutto d’argento, un sottopiatto con tre candele circondate da alcune manciate di cristalli swarovski, per riflettere i bagliori delle fiammelle accese. Il tovagliolo, posto sul piatto, piegato ad albero di natale e chiuso con un filo metallico a palline argentate e alberelli blu a cui attaccare un piccolo cartoncino con il nome dell’ospite.

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Quest’anno il tema sarà la trasparenza ma devo ancora completare i dettagli.

E tu, di che Natale sei?

 


Alcuni suggerimenti nell’allestimento delle tavole
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  1. Giovanni-della-Casadi solito, piatti bianchi vanno con tovaglie bianche, così come piatti di colore avorio richiamano tovaglie ecrù. L’azzurro e il blu prediligono colori freddi: bianco e argento. L’oro con l’avorio, il rosso e il verde, in generale con colori caldi. Raffinatissimo il bianco totale, a cui va aggiunta luce. Personalmente non amo un eccesso di oro ma se proprio volete osare, usate anche le posate con la doratura: deve diventare un’esplosione di opulenza e riflessi solari;
  2. per cambiare veste alla tavola, usate del tulle, dorato o argentato, darà un’allure del tutto nuova anche alla stessa tovaglia e al medesimo servizio di piatti, soprattutto se pensate di avere più cene o pranzi durante le festività;
  3. se vengono poste composizioni a centrotavola, evitate che siano a un’altezza che impedisca ai commensali di guardarsi in volto. E’ preferibile, quindi, che siano più basse della linea degli occhi o molto più alte come, ad esempio, dei candelieri singoli posizionati tra i posti tavola;
  4. evitate di utilizzare fiori e/o candele profumate. Le forti profumazioni possono alterare l’olfatto nella degustazione dei cibi. Il Galateo vorrebbe che anche i commensali seguissero la stessa indicazione. Non spruzzatevi profumi prima di andare a pranzo o cena!
  5. analogamente, evitate candele di cattiva qualità che, bruciando, potrebbero produrre fumo;
  6. non esagerate con la quantità e le dimensioni delle decorazioni che, per quanto possano abbellire e riscaldare la tavola, non devono appesantire l’insieme e sottrarre spazio all’ospite e alle portate.

 

 

 

Patrizia Maritan

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